I materiali che compongono il prodotto finito, mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile rispettando le logiche di economia circolare. I materiali impiegati sono riciclabili.
La definizione più diffusa è quella fornita nel 1987 dalla Commissione Indipendente sull'Ambiente e lo Sviluppo (World Commission on Environment and Development), presieduta da Gro Harlem Brundtland, secondo la quale: “L’umanità ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai loro”.
In tale ottica, la sostenibilità è, dunque, da intendersi non come uno stato o una visione immutabile, ma piuttosto come un processo continuo, che richiama la necessità di coniugare le tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo: Ambientale, Economica e Sociale.


I materiali che compongono il prodotto finito, mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile rispettando le logiche di economia circolare. I materiali impiegati sono riciclabili.